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MESSA IN SICUREZZA DEI TORRENTI, OBIETTIVO PUNTATO SUL SAN SIRO

SANTA MARGHERITA - Il Tigullio ha celebrato l’anniversario dell’ultima alluvione sotto un temporale che non ha concesso tregua. Ad un anno dal 24 novembre 2002, Chiavari ha ricordato la morte di Ivo Biancardi (travolto dalla piena del torrente Rupinaro); San Colombano Certenoli e Leivi hanno guardato, sconfortati, alle ferite ancora aperte; le amministrazioni delle altre città del Levante sono rimaste in stato di allerta, temendo nuove calamità.

A Santa Margherita, ieri mattina, il vicepresidente della Provincia, Paolo Tizzoni, ha effettuato un sopralluogo lungo il corso del torrente San Siro. All’incontro hanno partecipato il sindaco, onorevole Angelo Bottino, assessori, il consigliere comunale e provinciale di Forza Italia, Giovanni Costa (che aveva sollecitato la visita), tecnici e amministratori dell’Ente parco di Portofino. Il sopralluogo è iniziato dal campo sportivo, sviluppandosi sull’imbocco della copertura del San Siro, ha toccato la foce e si è esteso al torrente Magistrato.

<Il prossimo anno sistemeremo la sponda sinistra del San Siro – ha annunciato Paolo Tizzoni- .Entro aprile sarà pronta la progettazione definitiva degli interventi, per due milioni e mezzo di euro, che amplieranno da quaranta a cinquantasette metri cubi d’acqua al secondo la portata del torrente sotto la copertura. Contemporaneamente, partirà la progettazione definitiva della galleria scolmatrice. Servono quattordici milioni di euro per realizzarla, finanziabili con fondi provinciali e regionali>. La Provincia potrebbe destinare una quota dei canoni del demanio idrico per accendere, a partire dal 2006, conclusa l’iter progettuale, i mutui necessari.

Tizzoni ha annunciato l’accordo con il Provveditorato ai Lavori Pubblici, che si farà carico di redigere il progetto definitivo e bandire la gara d’appalto. Il preliminare è pronto, come ha spiegato Tizzoni alla seconda commissione consiliare (Urbanistica e Territorio); entro cinque anni, Santa Margherita dovrebbe avere il canale scolmatore.

<Rappresenta la salvezza per la città – dichiara il sindaco Bottino -. Speriamo che l’iter sia accelerato>. Intanto è in corso la messa in sicurezza dei versanti. La prima fase è terminata. Ha comportato il consolidamento degli argini e la costruzione di alcune "briglie di selezione" (sia lungo il San Siro, sia lungo il Magistrato), utili per trattenere tronchi, massi ed altro materiale ingombrante che, durante i periodi di piena, causano dighe artificiali sotto le coperture – anguste e insufficienti, come ha sottolineato Tizzoni - provocando esondazioni.

<I nuovi lavori saranno finalizzati al raggiungimento dell'obiettivo finale – ha precisato il vicepresidente della Provincia -. Pensiamo alle grandi opere: due chilometri e mezzo di scolmatori. dentro una galleria di quattro metri di diametro che sfocerà in mare vicino a Punta dell'ago, a levante del Covo di Nord Est>. Lo scolmatore preleverà dal San Siro novanta metri cubi al secondo, (oggi il torrente ne smaltisce quaranta, nel tratto urbano ed ha una portata duecentennale è di centoquaranta) e venti metri cubi al secondo dal Magistrato, (la cui portata duecentennale è di trentanove e oggi riesce a smaltirne meno della metà). La galleria riceverà anche le acque di altri tre rivi: Cassanello, Costa Mezzana e Santa Barbara.


 

 

 


     
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